Presentazione

Obiettivo

L’obiettivo di EnergiGo è di accelerare lo sviluppo dell'auto elettrica in Italia, attraverso la creazione di una capillare, efficiente, ecologica e sostenibile, infrastruttura di ricarica su tutto il territorio, che parta dalla “user experience” degli utilizzatori e che garantisca nel contempo valore aggiunto agli enti locali e al sistema paese più in generale, contribuendo a rivoluzionare completamente il mondo dei trasporti.

Il nuovo mondo della mobilità elettrica presenta alcuni punti critici che ne frenano lo sviluppo:

  • Al primo posto c'è il costo di produzione delle batterie (ovvero dei serbatoi di energia) che permettono di utilizzare l’automobile elettrica con le stesse modalità di una automobile alimentata con benzina o gasolio,

  • Non meno importante è il secondo punto che riguarda l'integrazione e la diffusione della rete di ricarica e la relativa velocità di rifornimento, ad oggi insufficienti. A questo discorso è legato anche quello sull'autonomia delle auto elettriche che genera negli utilizzatori quella che viene definita “ansia di rimanere a secco”. In questo caso in alcuni paesi Nord Europei le cose stanno andando leggermente meglio,

  • Il terzo punto è relativo all’impatto che l’attuale tecnologia di ricarica ha sull’ambiente. È noto infatti che più si aumenta la velocità di ricarica e più aumenta l’ingombro fisico ed il costo dei punti di ricarica.

  • Altro punto interessante, qui non trattato, è la scarsa presenza sul territorio Italiano di flotte di auto elettriche in modalità “Car-Sharing”.

 

Il progetto

Il concetto che sta alla base del nuovo modo di concepire la ricarica elettrica è che la numerosità delle installazioni consentirà di “stabilizzare” la tecnologia, di abbassare i costi per singola installazione, di creare finalmente nell’utente un feeling di sicurezza di trovare una “ricarica libera” nel tragitto che “mi porta a casa” e di rendere servizi di pubblica utilità (anche non necessariamente rivolti in modo esclusivo ai possessori di una autovettura elettrica, vedi più sotto quando si parla delle apparecchiature opzionali che sono installate nelle varie colonnine e delle App che possono essere programmate grazie all’installazione delle colonnine).

Di seguito vengono rappresentati gli elementi più significativi alla base del progetto con l’obiettivo di superare gran parte delle criticità sopra evidenziate.

  • Implementazione di una rete Urbana ed Extra urbana di ricarica intelligente, ecosostenibile ed innovativa;

  • App mobile per l’utilizzatore finale, utile per impostare il percorso in funzione del consumo della batteria dell’autovettura e dei punti di carica disponibili con possibilità di prenotazione e pagamento, il tutto garantito da un dispositivo da installare a bordo delle autovetture;

  • Servizi di Pubblica utilità rilasciati con modalità passiva per la rilevazione, attraverso sensori posizionati sulle colonnine di ricarica, di dati provenienti dal territorio ( dati di pubblica utilità, ecc…) e rilasciati in modalità attiva quali ripetitori di segnale WiFi o cella telefonica o punto di un segnale radar utile per la guida autonoma;

  • Disponibilità di un Contratto Quadro a cui i Comuni (in generale gli Enti Pubblici) possono riferirsi per attività progettuali specifiche;

  • Disponibilità di Contrattualistica standard per società private che intendono diventare utilizzatori

 

Implementazione di una rete di ricarica

Gli altissimi costi per creare dal nulla una rete di ricarica veloce che vada a sostituire i classici distributori di benzina e i bassi margini connessi alla vendita dell’energia sono una barriera altissima che certamente impedisce la rapida diffusione della tecnologia legata alla mobilità elettrica.

Siamo perciò convinti che, allo stato attuale della tecnologia, un sistema di ricarica veloce non sia in grado di sostituire nei tempi e nei modi una normale ricarica di energia nell’automobile che utilizziamo (vedi i 3 minuti medi per un pieno di benzina o gasolio per utili per una percorrenza di circa 1.000km), quindi è necessario pensare ad una rete integrata, distribuita e a minori costi sul territorio di apparecchiature costruita per agevolare il rifornimento di energia.

I sistemi di ricarica possono essere di vario tipo: (i) altissima potenza e ricarica rapida (15-30 minuti) anche multipla, ma altissimi costi di impianto e importante occupazione di suolo pubblico, (ii) media potenza ricarica veloce (30-90 minuti), costi contenuti e minimo impatto ambientale, (iii) minima potenza ricarica lenta (5-9 ore) costi minimi e impatto ambientale nullo. Ciascuna di queste soluzioni ha una sua ragione di esistere nell’ambito di un sistema integrato e flessibile perché solo un sistema flessibile può rispondere a tutte (ma davvero tutte) le esigenze del mercato.

Va necessariamente ricordato, che le prestazioni degli accumulatori sono direttamente correlate alla corretta esecuzione della ricarica, nonché alla velocità della medesima. È opinione oramai diffusa che ricariche veloci (per esempio in corrente continua a 50kW) eseguite in maniera continuativa, inficiano l’efficienza degli accumulatori. Del resto spesso non sembra necessario utilizzare infrastrutture di ricarica fast charging, poiché la quantità di energia da trasferire risulta esigua, in quanto difficilmente gli accumulatori si presentano completamente scarichi. Qui è d’uopo sottolineare come la “tecnica” di rifornimento dei veicoli elettrici sia diametralmente opposta a quella relativa ai veicoli a motore termico. Nel caso di veicoli elettrici infatti, si utilizza la filosofia del “biberonaggio”, vale a dire che in occasione di ogni potenziale sosta, il conducente (analogamente a quanto succede con un qualsiasi smartphone) collega sistematicamente il veicolo ad una presa di ricarica disponibile, riducendo quindi la probabilità di consumare integralmente l’energia accumulata.

La rete che si vuole implementare è basata sul concetto di rifornimento “Distribuito e Flessibile” ovvero a seconda di dove viene posizionata la colonnina di ricarica, questa può fornire servizi e funzionalità diverse studiate per agevolare e semplificare il processo di ricarica.

Il “mercato” è costituito non solo dai possessori di una autovettura elettrica che hanno necessità di caricare le loro autovetture, ma anche dagli enti e società che mettono a disposizione l’utilizzo delle colonnine di ricarica e dei produttori di energia elettrica che hanno intenzione di incassare i proventi della vendita dell’energia. È auspicabile, che un investitore che abbia intenzione ad acquistare un impianto per la ricarica sia sensibile agli aspetti di ingombro, costi, e necessità per la ricarica; ci si aspetta che:

  • una ricarica di alta potenza estremamente rapida magari per più veicoli elettrici contemporanei si possa trovare all’interno delle aree di servizio in Autostrada e Superstrada;

  • una ricarica di media potenza, dove non sia necessaria la ricarica rapida e multipla, nei centri commerciali, all’interno delle aree urbane, all’interno di parcheggi privati aziendali;

  • una ricarica da bassa potenza sostanzialmente ha impieghi domestici (nel garage dove l’autovettura può stazionare per una notte intera).

Ecco perché è utile parlare di un sistema flessibile ovvero che sia adattabile. L’obiettivo è comunque quello di dare all’automobilista la sicurezza di riuscire comunque e sempre a trovare l’energia per arrivare dove si desidera.

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